Progetto Siti Contaminati.
Che cosa sono i siti contaminati?
Sono considerati come siti contaminati i fondi nei quali sono stati depositati rifiuti o nei quali ci sono contaminazioni del sottosuolo causate da incidenti o da attività altamente inquinanti. Se in questi luoghi sussiste un rischio per l'acqua nel sottosuolo (falda freatica) o per la gente che vi vive, allora si tratta di un vero sito contaminato. Simili contaminazioni devono essere risanate. Di solito le spese che ne scaturiscono sono a carico del proprietario del fondo.
Finanziamento mediante accantonamenti.
Al fine di preservare la FFS SA da queste spese, nel quadro del bilancio d'apertura sono stati costituiti degli accantonamenti. L'uso di questo denaro è previsto per il rilevamento dei siti inquinati, per la loro valutazione mediante indagini preliminari e per il risanamento dei siti contaminati. Questo progetto, attuato in base alla legislazione sui siti inquinati, è denominato «Trattamento dei siti contaminati FFS».Gli accantonamenti non sono previsti per il finanziamento del «risanamento secondo la direttiva sui materiali di scavo e di demolizione», che, ad esempio, deve essere eseguito nell'ambito di un progetto di costruzione (inquinamento da parte del committente della costruzione), oppure per operazioni di sgombero su fondi inquinati (smaltimento dei rifiuti).
La realizzazione del progetto.
Il progetto è realizzato da un team centrale che opera nelle FFS, Divisione Infrastruttura Prodotti & Sistemi (I-PS-UA). Questo team è appoggiato da Costruzione di tracciati/sezione per l'ambiente, nelle filiali FFS a Zurigo, Olten, Lucerna e Losanna.
Tutti i siti inquinati delle FFS vengono registrati in un catasto, il quale è composto da un sistema geografico d'informazione GIS e da uno strumento per il management del progetto, ad esso collegato. Tutti i dati sono a disposizione dei settori aziendali FFS, sul supporto telematico Intranet FFS, direttamente per i processi di pianificazione.
Per la valutazione del luogo, (p. es. parco rottami, immagine 2.), si effettuano indagini preliminari, indagini storiche e tecniche, come previsto dall'ordinanza sui siti contaminati (OSiti). I rapporti così redatti vanno inoltrati all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) o agli uffici tecnici cantonali, per esame. Si delinea dunque che per circa 6000 superfici sospette è necessario svolgere un'indagine storica approfondita.
Per i luoghi che necessitano di un risanamento, vengono elaborati progetti di risanamento e predisposti risanamenti adattati alle circostanze. Partendo da questo presupposto, ci saranno da trattare 80 casi di risanamento. Questi lavori non potranno essere conclusi prima della fine del 2014.

